lunedì 11 giugno 2012

Manie






E così a forza di provare [invano] a tastierare scrittura terapeutica, a provare a fare il sincero, a provare a guardarsi dentro senza spazi pubblicitari, ho scoperto che c'ho mille manie.
Ho scoperchiato il pentolone. Ridotto a sintassi l'illusione.
Forse mille e più, se proprio la vuoi cercare.
Le manie son le meglio perversioni da coltivare.
Manie che spiazzano dalla disposizione di un tavolo a eccentrici regolamenti da eseguire al volo.
Situazioni che non credevo ma non solo.
Faccende che prendono tempo, facendoti finta di nulla.
Tipo quando vedi gente che inizia a mangiarsi le unghie e finisce spolpando ignare falangi. Tipo la pensionata del gratta e vinci da un euro.
Tipo di provare odio per le case adornate.
O tipo di provare odio (autentico e viscerale) per i pupazzi del cazzo che mettono fuori dalle case adornate.
Se l'accendino, le sigarette e il portacenere stanno a sinistra, è dove si devono, rigorosamente, trovare. E non scatta la mania.
Pulisco cucine, pentole e acquai, miei o tuoi.
Mettere i coltelli nel cassetto tutti con la lama di là, la pulizia certosina dello spremi-aglio, la paranoia della grattugia mai abbastanza pulita.
È più forte di me. E lo faccio volentieri e rimetto tutto a modino.
Ho la mania di perdere il cellulare.
Ho la mania di prendere la pizza a taglio ma mai l'angolo.
Ho la mania di ascoltare troppe volte la stessa canzone di Nick Drake.
Anche quella che il caffè o al vetro o nulla.
Quella che il soffritto se lo sai fare si tira giù con l'acqua e fa uguale.
Quella di usare sempre le stesse scarpe.
Quella che se la benza segna rosso è sottile il panico ovunque.
Ho la mania di scrivere e poi cancellare scritti buoni.
Pure quella che senza cappello mi manco a me stesso.

Tutta roba compulsiva, coatta, da psicologo della mutua. Lo so.
Ma questo è forse molto più stillicidico. A volte sottilmente doloroso.
Ma parlare delle proprie manie, confessarle, metterle in un angolo e guardarle negli occhi, inquadrarle o celebrarle, può servire. No?

Che forse siano loro il nostro più grande condizionamento? Da dove nascono? Come si auto-manipolano? Chi è il padre? I nomi!
Qualcuno giurerebbe che metà della sua giornata non è condizionata dalle manie? Sulla testa di chi?

Poi c'ho un amico che sostiene che vanno accettate.
Come parte integrante. L'Olis dell'Essere che si prende tutto il pacco.
Accettarle come si accetta un cd di Ben Harper: fiduciosi e senza condizioni. Che poi ci sia il rischio reale che diventino l'imprinting della nostra esistenza, ne riparleremo un'altra volta casomai.

Ma poi ti passa per la testa che puoi dire cosa vuoi ma 'ste robe non sono te. C'è qualcosa di distonico, qualcosa di sgualcito che da lontano sembra stirato bene, di non-reale che vuol sembrare maledettamente reale.

E allora ti fermi un attimo. Cancelli un po' di scritti buoni giusto per mania, e poi pensi che in fondo non potrai mai sconfiggerle.
Che non è possibile o forse e più semplicemente della Vita fanno parte. Prendere o lasciare.
Tutto il pacco. Dicevo all'inizo.
Ed è meglio riderci sopra allora. O almeno SOrriderci. O provarci e basta.
Tipo quella che il sugo va sempre girato.
Di lavarsi i denti davanti allo specchio e guardarsi fisso negli occhi.
Buttare le sigarette se si bagna il filtro.
Provare imbarazzo negli iper mercati se voglio comprare yogurt.
Sentirsi un pregiudicato a comprare preservativi.
Sentirsi in colpa (maniacale) a comprare cartine lunghe.
Piegare bene le magline.
Ascoltare solo Radio 2.
Mangiare gli spaghetti con il cucchiaio.
Provare disagio per la gente grassa.
Riguardare un film che mi è piaciuto troppe volte.
Dare per buoni oggi concetti che domattina sul presto andranno al rusco.
Odiare gli i-iphone.
Aver la mania disgustata delle rape rosse lesse.
Fermarsi al semaforo rosso e guardare il viso del conducente accanto ed immaginare di come era prima di.










2 commenti:

  1. io, tra le tante, sono cleptomane di acchiappini da bucato .... :)

    RispondiElimina
  2. tho, e la mania di buttare incazzato nero le mutande con l'elastico andato come fosse colpa del Divino?

    RispondiElimina